domenica 30 settembre 2012

Italia: patria di finti preti, di Schettino e dei politici corrotti.

Ieri sera c'è stato un sit in di protesta fuori dal Parlamento. Qualche telegiornale ne ha forse parlato?
No, la notizia è trapelata solo tramite twitter.
I principali mezzi di informazione continuano ad avvelenarci con il successo del camper di Renzi, il possibile Monti bis, l'attualissimo regionopoli e quando tutto ciò non è abbastanza, per evitare che il cittadino medio catalizzi la sua attenzione sulla verità che lo circonda, ecco che "a volte ritornano":  spacciati come attualità vengono ripescati reperti storici tra gli innumeriveli casi irrisolti della giustizia italiana. Ed ecco che si riaffacciano timidamente il caso di Via Poma, Emanuela Orlandi e ultimamente anche il caso di Angela Celentano.
E la cosa più triste e che noi, non reagiamo nemmeno più ma ci stiamo lasciando andare a questa eutanasia.
Nessuno che abbia avuto il coraggio di lanciare i classici pomodori marci verso gente altrettanto marcia che ha rubato e fatto feste con le facce da maiale, per le quali tra l'altro poteva usare la propria e sarebbe stata molto più verosimigliante.
Nessuno che sia andato a protestare sotto la sede de Il Giornale, in difesa di Sallusti, perchè sebbene ognuno abbia le sue idee politiche personali, l'ingiustizia è universale.
Nessuno che si rivolti quando al telegiornale, non essendoci più libertà di pensiero, non si può più dire che in Italia esiste la disoccupazione e allora partono servizi sui bamboccioni  che per loro scelta vivono con i genitori fino a 40 anni. 
Ecco che la colpa è di noi disoccupati. E allora i luoghi comuni si sprecano, dalle pensionate intervistate da Barbara D'Urso che si lamentano del fatto che la loro pensione sia bassa perchè con quella devono pagare il sussidio ai disoccupati. Il fatto che forse noi 30enni disoccupati non solo non avremo mai una pensione, ma non troviamo lavoro proprio perchè al posto nostro lavorano dei quasi 70enni, non sfiora nessuno.
Poi senti Simona Ventura insultare 2 ragazze al casting di xfactor perchè disoccupate: "Il lavoro se si si cerca si trova". Vorrei che Simona guardasse assieme a me per una settimana gli annunci di lavoro della provincia di Imperia. Chissà quale troverebbe più interessante tra: promoter, call center e rappresentante tutti con un stipendio base di 300 euro mensile e il resto a provvigione.
Continuiamo pure a seguire i tronisti o a farci lobotomizzare con le fiction. Siamo diventati esattamente tutti uguali, senza volontà di reagire e senza alcun interesse per la rovinosa realtà in cui siamo, volutamente, finiti.
Una volta l'Italia era patria di Santi, navigatori e poeti. Oggi l'italia è diventata: patria di finti preti, di Schettino e politici corrotti. La teoria dell'evoluzione con noi ha fallito.

giovedì 20 settembre 2012

Ostriche per i patrizi, tasse per i plebei

Questo titolo ha qualcosa di universale, leggendolo non è imemdiato se si riferisca agli antichi romani o agli attuali romani. Il fatto è che in tutti questi secoli non sembra cambiato nulla.
Politici corrotti  e opulenti banchettano con i soldi percepiti dalle tasse del popolo, noi moderni plebei. E se le tasse non bastassero per coprire tutte le spese, di primissima necessità, dei moderni patrizi? Non ci sono problemi, la fantasia non manca e ogni giorno le nuove tasse spuntano come funghi. A qualcuna viene cambiato il nome per evitare che il popolino si renda conto di quello sta pagando e il gioco è fatto.
E così mentre i moderni pretoriani usano fondi milionari con l'archetipo di finanziare qualche strana lega in difesa della conservazione delle pulci del gatto, noi, poveri plebei, non solo non arriviamo a fine mese, ma non riusciamo nemmeno più a iniziarlo questo mese.
E non sono necessarie richerche approfondite per darne una prova, basta ascoltare le notizie degli ultimi 7 giorni, che, sebbene pilotate riescono ugualmente a fornire un chiaro quadro della situazione.
La regione Lazio si trova nell'occhio del ciclone (e magari ci rimanesse) per lo scandalo degli sprechi.
Bisogna congratularsi con loro perchè non è da tutti riuscire a spendere così tanti soldi in poco tempo. Quindi complimenti per i 75 mila euro che la Polverini ha speso per un fotografo. Quello ufficiale si intende. E come non applaudire alla fantasia del consigliere Carlo de Romanis nell'organizzare per la modica cifra di 20 mila euro un festino in costume con tema: "Ulisse torna a casa", con graziose signorine seminude, i cui costumi sicuramente non avranno influito sul budget?
La chiamano la macchina degli sprechi. A me sembra una macchina schiaccia sassi, dove i sassi siamo noi plebi.
Noi, ai quali non è permesso un errore sulle domande di pensione o disoccupazione inps causa immediata cancellazione di ogni diritto.
Noi che però dobbiamo accettare che l'inps nel 2009 abbia SBAGLIATO,  decidendo di pagare la quattordicesima a molti pensionati che non ne avevano diritto e che ora dovranno restituire più di 400 euro. Facile, quando magari un pensionato percepisce non più di 300 euro al mese.
Peccato che le tempistiche per fare ricorso siano di un anno, mentre di anni dal 2009 ne siano passati tre.
Scommettiamo che anche questa volta vincerà l'inps? Si perchè l'ignoranza non è considerata motivo di giustificazione secondo la legge italiana. Ma questo chiaramente vale solo per i plebei non per la casta.
Nerone era sicuramente un  pazzo tiranno incendiario, ma di lui, mi pare, sia rimasto qualcosa. Tra 2000 anni chissà se un marziano in visita a Roma vedrà monumenti commemorativi in onore delle gesta di Renata Polverini e del suo fido Batman.