mercoledì 24 ottobre 2012

Disoccupata per bene su La7, a "l'aria che tira".

Non mi crederà nessuno quando dirò che ho avuto un colpo di fortuna e che i miei continui lamenti sono stati raccolti da qualcuno.
Niente paura, non ho trovato lavoro....quella è un'utopia ancora lontana purtroppo.
Pero' questo venerdì, cioè domani,  saro' su La7 alla trasmissione L'ARIA CHE TIRA, per una puntata dedicata alla disoccupazione.
Spero che la mia timidezza e introversione, tipici di chi scrive meglio di quanto parla, non abbia la meglio  e di riuscire a far fluire un pò di sfogo con qualche diretto interessato invitato alla trasmissione.
Che dire, STAY TUNED!

Choosy o Jimmy Choo?

Dicono che gli italiani non sappiano parlare le lingue straniere. La signora ministro Fornero è invece un chiaro esempio del contrario. Avendo messo a frutto i suoi lunghi anni di studio in Inghilterra fa, giustamente, bella mostra di quanto ha appreso. Che forse non si sia confusa, nel suo celebre discorso dell'altro giorno, e invece di dire che i disoccupati sono CHOOSY, volesse dire invece COZY, che tradotto vuol dire confortevole, tenero? Certo perchè quando un disoccupato, preparato, molto qualificato, anzi troppo, viene scartato per assumere amici di amici, a me ispira più tenerezza, che schizzinosità.
O che abbia avuto un lapsus pensando invece allo scrittore CHAUCER, autore dell'opera "La casa della fama", associando il fatto che ogni disoccupato aspetti a casa dei genitori il lavoro giusto per ottenere la fama che desidera ( e intanto fa la fame).
Se avessi la possibilità di parlare con la ministra la domanda che le farei sarebbe questa: "Perchè non parliano di quanto sono schizzinosi i datori di lavoro, quando si trovano di fronte un laureato che chiede un posto come commesso e non lo assummono perchè troppo qualificato?" Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa. Nel frattempo continuo sulla falsa riga dei giochi di parole pensando che potrei essere molto più vicina alle scarpe di JIMMY CHOO (prezzo dai 1000 euro in su), che non ad essere tacciata come CHOOSY....tirate voi le somme.

martedì 23 ottobre 2012

Smentita o ripensamento?

Noi bamboccioni schizzinosi...anzi, choosy.

Il fatto che i nostri politici, o per lo meno chi è stato incaricato per farne le veci, non sappia più quali insulti utilizzare per contrastare il fatto che la disoccupazione in Italia sia una realtà mi lascia basita.
Lo storico "bamboccioni" ormai è cosa vecchia e viene riesumato in qualche tg solo all'occorenza, quando le proteste dei disoccupati superano il limite consentito. E allora per mettere tutti a tacere e per far credere che in Italia tutto funzioni come deve, ecco che si ribalta la scena e il bel Paese diventa il paradiso di over trentenni che NON HANNO VOGLIA di lavorare e preferiscono farsi mantenere dai genitori. Bè sono semplici regole grammaticali, si cambia il soggetto il predicato oggetto e il reimpasto disoccupazionale è pronto per essere servito ai tg ad hoc.
L'ultima, quella degli "schizzinosi", della nostra signora ministra Fornero, non riesce nemmeno a farmi alterare, solo a sorridere. 
A partire dal soggetto che intima di non essere schizzinosi. Fosse stato "Er monnezza" a fare quello stesso discorso sarebbe stato più credibile, ma Elsa, proprio quelle parole in bocca a te suonano male.
Nessuno dovrebbe accontentarsi nella vita, nel lavoro come in amore. Ma se un laureato, con master e specializzazioni varie, arriva alla soglia dei 35 e non è ancora riuscito a trovare il lavoro della vita (come la sottoscritta), è sicuramente da considerarsi il fatto di prendere il primo lavoro che capita, quantomeno per pagarsi la spesa. Le nostre illusioni sono già spente da un po', non ci sono pericoli.
Lo stesso discorso non può essere rivolto ad un 24 enne fresco di laurea e con la speranza di poter mettere a frutto tutti gli anni di studio che hanno occupato gran parte della sua vita. Così come non può essere fatto ai genitori che hanno fatto sacrifici per finanziare gran parte della vita scolastica del neolaureato.
Nella mia piccola esperienza personale, posso dire di aver sempre lavorato: come commessa durante l'università, come stagista MAI retribuita durante e dopo l'università e di aver preso, 2 anni dopo la laurea e dopo innumerevoli tentativi di seguire le mie inclinazioni universitarie, il primo lavoro che è capitato: mi sono LETTERALMENTE imbarcata sulle navi da crociera, quindi sono tornata a casa e sono stata segreteria, commessa poi di nuovo segretaria.
Ora sono disoccupata e se non fossi incinta farei qualsiasi lavoro capitasse.
Cara Elsa, mi piacerebbe sapere quanto, o quanto poco sei stata schizzinosa tu, dopo la laurea.
Ma come dici tu, quelli erano altri tempi.


mercoledì 17 ottobre 2012

Taglia e cuci: i nuovi sarti e i concorsi ad hoc

E' la terza volta in 2 mesi che pubblicano anche nella mia provincia terzomondista bandi per concorsi emanati da enti pubblici, quali comuni e provincia.
La prima volta ci sono cascata: cercavano una centralinista con esperienza nel settore e come titolo di studio la terza media. Avendo 2 lauree ed avendo soprattutto lavorato, tra le varie mansioni, anche come centralinista nel mio precedente lavoro, mi sono fiondata.
La chiamata era stata fissata per il 18 agosto esclusivamente dalle 11 alle 12 ed era necessario il modelo ISEE. Ok quindi vado dal commercialista, pago la parcella per l'ISEE, vado a Sanremo al CPI dove evidentemente non aspettavano nessuno per quel posto.  Recuperano perplessi una cartellina da non so quale cassetto dimenticato, con dentro il bando.
Guardano il mio ISEE, il mio cv e poi mi informano che io non ho i requisiti. Il fatto che il mio cv attesti la mia esperienza nel settore non è una garanzia. Mi chiedono di andare dal mio precedente datore di lavoro, che mi ha licenziata malamente quando gli ho comunicato che mi sarei sposata, farmi redigere un documento dove attestano la mia esperienza come centralinista, quindi riportarlo a loro. Il tutto in meno di 1 ora. Forse avessi avuto il diploma di terza media anzichè la laurea sarebbe andata diversamente? Mah, non lo saprò mai.
Il mese scorso stavo per ricaderci: cercano una impiegata amministrativa per 3 mesi al comune di Imperia. L'articolo appare su La Stampa del mercoledì, sulla bacheca della CISL e sugli allert di lavoro.
Ho tutte le carte in regola, stavolta ce la posso fare. Ma preferisco chiamare il CPI, onde evitare un ulteriore viaggio a vuoto. E avevo ragione. La signorina mi dice che il concorso è solo per disabili. Quando le faccio notare che pero' sugli annunci non è specificato, tergiversa e dice che è sottinteso.
Sento che le mie lauree non sono servite proprio a nulla se non riesco nemmeno a sottintendere queste cose.
Oggi si riaccende il barlume della speranza infranta. Leggo: AVVISO PER 1 POSTO DI COLLABORATORE AMMINISTRATIVO, presso il comune di Sanremo.
Caratteritiche: le ho. Termini di scadenza: ci sono. Stavolta cerco meglio, onde evitare di sottointendere male e sul sito del comune trovo il bando del concorso, che è il seguente:


MOBILITA’ ESTERNA, AVVISO PER 1 POSTO DI COLLABORATORE AMMINISTRATIVO

Indetta la procedura di mobilità volontaria, in base al T.U. sul Pubblico Impiego (art. 30 D.Lgs. n. 165/2001), per la copertura, a tempo pieno, di un posto di “Collaboratore amministrativo”, categoria B, accesso iniziale B1, riservato agli iscritti alle categorie protette-disabili.
I requisiti richiesti per poter effettuare la domanda sono i seguenti:
- essere dipendenti, in servizio a tempo indeterminato, presso le Pubbliche Amministrazioni (*);
- essere inquadrati in figura di “Collaboratore amministrativo”, cat. B, accesso iniziale B1, del CCNL Regioni-Enti locali, o in figura e categoria equivalenti di altri comparti;
- appartenere alle categorie protette-disabili (esclusi i non vedenti) ed essere in servizio a copertura della quota d’obbligo nella suddetta categoria;
- essere in possesso del diploma della scuola dell’obbligo;
- non aver riportato sanzioni disciplinari nei due anni precedenti la data di scadenza dell’avviso di mobilità e non avere procedimenti disciplinari in corso.


Ora mi chiedo, se il bando riporta la dicitura: mobilità esterna, perchè tra le caratteristiche per partecipare è chiaramente indicato: essere dipendenti a tempo ind presso le pubbliche amministrazioni?
Tutti abbiamo diritto a lavorare tanto gli abili quanto i disabili e non è certo questa la mia critica. Ma se questo bando non è stato fatto su misura per una persona specifica, allora vuol dire che oltre a non saper sottointendere sono veramente una bambocciona.