mercoledì 23 gennaio 2013

La corsa più pazza del mondo.


E' nel pieno della corsa elettorale che i migliori scendono in campo e danno il meglio di sè.
Negli anni 80 un famoso cartone animato a puntate di Hanna e Barbera, dal titolo "La corsa più pazza del mondo", riscuoteva molto successo in televisione.
E' impressionante quanto questi personaggi immaginari si avvicinino, a volte anche fisicamente, ai protagonisti dell' attuale scena politica italiana.
Si potrebbe pensare al plagio, anche se è molto difficile capire chi possa aver plagiato chi, dal momento che la fantasia supera l'immaginazione. L'unica differenza è che quando si guarda il cartone animato, una volta finita la puntata, si spegne la tv e la storia finisce, mentre quando si guarda la tribuna elettorale italiana, si spegne la tv, ma la corsa a fregarci continua sempre.
Aspettando di vedere chi vincerà la pazza corse delle elezioni 2013, immaginandoci che la nostra scheda elettorale si presenti come di seguito invece che con i soliti clonati simboli,  ecco chi troviamo sulla linea di partenza:


1- I fratelli Slag con la Macigno-Mobile, pilotata da due gemelli armati di una clava che usano per bastonarsi a vicenda: si assomigliano caratterialmente, ma non sono parenti. Sono nati nella stessa città, ma non lo stesso giorno. I due gemelli diversi della politica italiana per cui le clavate, date e ricevute, non sono mai abbastanza: Fini e Casini.






2- Il professor Pat Pending, la macchina dello scienziato pazzo capace con accorgimenti tecnici di trasformarsi per superare gli ostacoli: un professore, tecnico, capace di ogni trasformazione, novello figlio di facebook e twitter....aggiungiamo anche le banche e la Germania e la soluzione è Mario Monti.





3- Penelope Pitsop La “bella” del cartone guida una vettura dotata di tutti gli accessori per la cura della persona e il trucco. Uno dei ruoli più ambiti sulla scena politica femminile. In primis Nicole Minetti, emblema degli accessori per la cura della persona, meglio se comprati con i soldi del partito. Candidate secondarie anche Daniela Santanchè, grazie al suo seducente e naturale sorriso e ad Elsa Fornero, non per le doti di bellezza che, purtroppo, non fanno parte sel suo curriculum, ma per la completa serie di accessori con cui ha abbelito la vita dei disoccupati italiani.

4- Clyde e la sua banda una banda di nani degli anni venti su auto d’epoca, capeggiata dal boss Clyde. Chi puo' togliere questo ruolo a Silvio e alla sua banda di pidiellini selezionati attentamente e con cura, non in base alle sentenze pendenti ma in base all'altezza? L'auto d'epoca viene gentilmente fornita dall'amico Marchionne, direttamente dalla riserva speciale delle Fiat prodotte in Romania.




5- L’Insetto Scoppiettante il classico montanaro, che sonnecchia quasi tutto il tempo guidando con il freddoloso orso Blubber alle sue spalle. Se su questa vettura aggiungiamo anche un tacchino sul tetto ed una mortadella nel cofano, Pierluigi Bersani e Romano Prodi potranno solo che esserne soddisfatti.




6- Rufus Roughcut e Lo Spaccattutto, occupata da un rude boscaiolo su di una macchina di legno con al posto delle ruote altrettante seghe circolari: il blog, le battutte, le accuse e le imprese di Beppe Grillo, sebbene armato solo di una macchina di legno,  non sono forse state ultimamente più taglienti di qualsiasi altra sega circolare?




7- Dick Dastardly e Muttley gli eterni perdenti, protagonisti anti-eroi della serie. Chi è nato per cercare di far rispettare la giustizia, non dovrebbe mai fare politica. Caro Antonio Ingroia, il tuo collega e omonimo dell'Italia dei Valori, non ti ha insegnato proprio niente?




Arbitro principale della gara: Bruno Vespa; 
arbitro secondario: Michele Santoro, retrocesso a riserva dopo aver cercato di favorire Clyde e la sua banda di nani.
Una gara in cui l'importante non è vincere, ma cercare di fregare.
A voi tutti una buona visione.





Cominciamo il 2013 con un premio

L'anno bisesto è ormai terminato e sebbene di il mio nuovo lavoro, cioè la disoccupazione, stia facendo proseliti in tutta Europa,  riesco a togliermi qualche soddisfazione grazie a dei bei riconoscimenti.
Dopo essere stata premiata come blog affidabile, ecco un altro premio:


Di cui di seguito segue il regolamento:
1) chi lo riceve ringrazia il blog che lo ha premiato
2) copia e incolla l'immagine del premio in un proprio post
3) sceglie di conseguenza altri 5 blog con meno di 200 iscritti cui ha piacere assegnarlo
4) avvisa ogni blogger con un commento sul loro blog
Per questo graditissimo premio ringrazio la mia amica Claudia e il suo blog Claudialand
                                                  http://claudialand51.blogspot.it/
sempre fonte di nuove ispirazioni e di idee raffinate.

Ed ecco i 5 blogger da me scelti e a cui consegnare il premio:

1- http://lecreazionidialbertina.blogspot.it/
per gli amanti del ricamo e delle cose belle
2- http://oltreilmurosanremo.blogspot.it/
per chi pensa che si possa sempre dare una seconda possibilità
3- http://ognunohailsuomotivo.blogspot.it/
perchè è la mia guida a rimanere una mamma normale e molto moderna
4- http://www.settelaghicarpfishing.com/
per gli appasionati di pesca e non solo
5- http://disoccupatodepresso.blogspot.it/
perchè siamo tutti sulla stessa barca delal disoccupazione

Grazie a tutti e a presto!

venerdì 4 gennaio 2013

La maternità in disoccupazione.

Come saprà chi mi segue da un pò,  lo scorso maggio ho deciso di sposarmi. Il che ha portato i miei ex datori di lavoro a divorziare da me liquidandomi con scuse banali che non sto qui a ripetere per l'ennesima volta (scusate i disoccupati purtroppo sono spesso affetti dalla sindrome del risentimento misto a primi cenni di Alzeimer).
La fortuna, o chi per essa, mi ha assistito per due volte: la prima perchè a fine luglio mi sono ritrovata in stato interessante e se tutto va come deve andare il 25 aprile dovrebbe nascere la mia erede; e la seconda perchè in TEORIA dovrei rientrare nella maternità dell'Inps.
Parlare al condizionale quando si tratta dell'Inps mi pare un dovere civile e morale nei confronti di chi mi legge.
Partiamo dal presupposto che dopo mille disavventure  tra disoccupazione data e poi tolta, sono riuscita finalmene ad avere il mio meritato sussidio a partire dal 20 di agosto e per la durata di 8 mesi.
Il 20 di agosto ero esattamente a 4 settimane di gravidanza. La mia prima domanda, parlando dal punto di vista del vile denaro, è stata innanzittutto se esisteva una sorta di maternità in disoccupazione.
E la risposta è stata si.  Presa dall'entusiasmo della bella notizia ho provato per l'ennesima volta a dare fiducia al numero verde Inps, ma anche questa volta dopo aver parlato con 5 operatori ho ottenuto 5 diverse risposte, una delle quali mi ha detto che la maternità in disoccupazione non esiste ma che è il comune di residenza che può concedere un contributo.
Il che ovviamente si è rivelato scorretto, sommario e in classico stile del numero 803164 (se qualcuno di voi volesse giocarlo al lotto avrebbe sicuramente più probabilità di ricavarne qualcosa).
Per quanto riguarda il contributo del comune, è comunque vero, è erogabile un assegno che si aggira sui 2000 euro, ma per questo rimando l'argomento perchè non sono ancora molto ferrata.
Per quanto riguarda invece la maternità in disoccupazione (MID), sul suo fantastico sito l' Inps, carta canta, recita:

( http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=5804 )

A CHI SPETTA

  • alle lavoratrici dipendenti assicurate all'Inps anche per la maternità
    (apprendiste, operaie, impiegate, dirigenti) aventi un rapporto di lavoro in corso alla data di inizio del congedo
  • alle disoccupate o sospese se ricorre una delle seguenti condizioni (art. 24 T.U.):
  • il congedo di maternità sia iniziato entro 60 giorni dall’ultimo giorno di lavoro 
  • il congedo di maternità sia iniziato oltre i predetti 60 giorni, ma sussiste il diritto all'indennità di disoccupazione, alla mobilità oppure alla cassa integrazione. Per le disoccupate che negli ultimi due anni hanno svolto lavori esclusi dal contributo per la disoccupazione, il diritto all’indennità  di maternità sussiste a condizione che il congedo di maternità sia iniziato entro 180 giorni dall’ultimo giorno di lavoro e che siano stati versati all'Inps 26 contributi settimanali negli ultimi due anni precedenti l'inizio del congedo stesso 



Per cui se ho capito bene DOVREI rientrare nella MID in quanto al 4 punto si parla di disoccupate il cui congedo sia iniziato dopo 60 giorni dal licenziamento, ma che, nel momento in cui siano in periodo di congedo ricevano l'indennità disoccupazione.
Essendo un testo da prendere con le dovute precauzioni, mi sono comunque rivolta ad un patronato, il quale mi ha semplificato le cose dicendomi che per ottenere questa MID devo in sostanza essere al 7 mese prima di terminare il sussidio. Una volta accettata la maternità, verrà erogato un sussidio per 5 mesi nei quali l'indennità di disoccupazione verrà sospesa per poi ricominciare (si parla dei restanti mesi) al termine del quinto mese.
"Quindi" ho chiesto al gentile ragazzo che con pazienza mi fa tutte le relative pratiche "dovrei rientrare nella maternità essendo ormai quasi al settimo mese e visto che la disoccupazione mi scadrà ad aprile?"
E la sua risposta, schietta e disillusa è stata: 
"Noi inviamo la pratica a partire da metà gennaio, il resto è a discrezione dell'Inps".
Queste sono le frasi che ti fanno capire quanto in questo nostro Bel Paese se leggi siano essenziali.
Per procedere con le pratiche devo portare entro metà gennaio il certificato del ginecologo con la data presunta del parto al patronato e poi..... e poi saremo tutti a discrezione dell'Inps o di che per esse.
Quando si dice: siamo in buone mani.
Alla prossima puntata che prevedo lunga e travagliata.





martedì 1 gennaio 2013

Il Capodanno di una disoccupata per bene

Come può passare il capodanno una disoccupata di 7 mesi, incinta di 6 e sposata da 8?
Non è facile cercare di stabilire un programma tra sbalzi d'umore, nevrosi, crampi, notti insonni ed in ultimo anche la sindrome delle gambe stanche (per inciso penso di essere l'unica ad averla).
Così scegli, nel vasto parterre di offerte capodannesche, la serata più tranquilla, quella in famiglia, con altre pesone magari nella tua stessa condizione o con piccoli pargoli ancora da svezzare, le uniche che possano capirti. 
Ma poi arriva a sorpresa la famigerata CASCATA NERVOSA. Nome non casuale indicato per definire uno stato di isteria della durata media di 10 ore, che culmina con circa altre 2 ore di pianto a cascata.
E così passi la sera di capodanno, l'ultimo prima di avere dei poppanti in giro per casa, l'ultimo in cui potresti dare sfogo ad una notte da leoni, la passi letto in mezzo a kleenex e pijama di flanella a vedere Yuppies 2.
Yuppies 1 te lo sei perso perchè nell'ora precedente eri troppo occupata a dare libero sfogo agli ormoni del pianto.
E in questo ultimo capodanno votato al risparmio, alla sobrietà e all'ormone libero, meno male che c'è un marito, che si rende conto di avere a che fare con una persona con delle turbe mentali, che cerca di assecondarti anche se quello che vorrebbe fare sarebbe scuoiarti come un visitors della vecchia serie, che ha compassione di te e ti rimane vicino nonostante tu abbia passato le precedenti 2 ore ad offenderlo un pò troppo gratuitamente.
Meno male che c'è la tua amica che, sebbene lontana e purtroppo appena abbandonata dal suo gatto storico di 22 anni, ti è sempre vicina e riesce a non stupirsi più delle tue follie, considerandole normalità, forse perchè per essere una delle tue migliori amiche deve essere folle anche lei. 
Meno male che, anche se hai dei parenti che farebbero ridere la famiglia Adams, ne hai altri che ti aprono le porte e che ti permettono di saccheggiare il frigo alle 10 di sera visto che ormai sei stato tagliato fuori da ogni cenone, take away e che anche il Mc Donald ti rimbalza.
E meno male che oggi, come primo giorno dell'anno, vengo a sapere che il nostro blog è su Donna Moderna, che mi ha inserito nella rubrica di salvataggio per disoccupati e non nella campagna politica di Scilipoti, come altri.
E meno male che ora danno uno dei miei film preferiti, il favoloso mondo di Amelie, su La7 d, invece del ciclo di film sul cancro che hanno imperversato per tutte le vacanze di Natale.
Cosa potrebbe volere di più una disoccupata dalla vita, oltre ad un lavoro?
Un buon anno a tutti, in primo luogo ai disoccupati, sperando che quest'anno San Silvio, San Mario, San Pier Luigi o San Beppe, ma soprattutto San Gennaro, ci facciano la grazia di diventare autosufficienti.

Il re è nudo.

Finalmente è arrivato l'ultimo capodanno di Re Giorgio come Presidente della Repubblica italiana. 
E l'accostamento "re" a "repubblica" non è certo un caso.
Si fa fatica a pensare che le tanti, inutili, vuote e con un palese secondofine, parole pronunciate dal nostro re, siano le stesse di un importante antifascista, un partigiano nonchè primo presidente rosso della repubblica, membro del partito comunista.
Come diceva mio nonno, che partigiano non era, ma che avrebbe adesso la stessa età di re Giorgio: vale più una nomina che un'azienda. 
Eh si Giorgio, bastano 20 minuti in televisione per farti cadere dal trono e nonostante tu ti sia aumentato lo "stipendio" di 8 mila euro ecco come appari: come un re nudo.
Nudo di personalità, nudo di possibilità di espressione, nudo di quella libertà per cui hai sicuramente lottato durante la tua vita politica.
E' triste vedere come un uomo di 88 anni riesca a perdere credibilità e dignità colpo, dopo colpo, dopo colpo.
Ma un aumento ingiustificato del tuo già lauto salario, mentre il 70% degli italiani ha passato il Natale più povero degli ultimi 20 anni, e abbassarsi a rendere il messaggio di fine anno una mera propaganda elettetorale, non potevi pensare che passasse inosservato.
Nessuno pretende che tu sia all'altezza del vero presidente partigiano che qualche decennio fa ti ha preceduto, e nessuno pretende che gli italiani ascoltino te con la stessa passione con cui ascoltavano lui, ma toglierci anche il messaggio di fine anno per strumentalizzarlo pro agenda Monti, non ti sembra l'ennesima presa in giro?
Non era già bastato il lacerante, logorroico e soporifero show di Benigni qualche settmana fa come messaggio elettorale? Lui almeno è pagato per fare il giullare di corte, da lui ci si puo' aspettare un intervento ridicolo, ma tu sei il re, non puoi spogliarti così di una tale dignità.
Nel tuo sproliloquio politico hai nominato anche noi giovani disoccupati, noi" 1 su 3 disoccupati italiani", semplicemente per ricordarci che alle prossime elezioni dovremo votare chi veramente potrà fare i nostri interessi.
Mi sorge un dubbio, re Giorgio: tutto questo tuo accanimento elettorale non sarà mica dato del fatto che hai paura del buon Silvio e delle sue minacce circa una possibile inchiesta su di te e sul tuo regno? Fossi in te non mi preoccuperei, i colpi li pari bene....per non dire altro.