lunedì 16 settembre 2013

Annunci civetta o gufi del malumore?

Eccomi di nuovo nel turbine dei colloqui. Sono passati più di 9 mesi, ma la situazione sembra peggiorata e drasticamente.
Di 10 cv che invio settimanalmente in risposta ad annunci di lavoro, ottengo risposta al massimo ad 1 e a settimane alterne.
La qualità degli scarni colloqui che ho fatto ha raggunto il massimo livello del senza-parole proprio oggi.
Scrivo ad una nota agenzia interinale per candidarmi ad una posizione di Segretaria Commerciale con ottimo inglese.

Ok i requisiti sono i miei. Mando cv a cui segue telefonata di rito. Non la faccio quasi mai perchè spesso il cosiddetto follow up è controproducente, ma le agenzie per il lavoro, come dice il nome, sono fatte per chi cerca lavoro quindi mi sono sentita autorizzata.
Mi dicono di aver ricevuto il tutto e che mi faranno sapere. Ok.
Il giorno dopo mi arriva una mail della loro responsabile dove mi si dice di presentarmi per discutere la posizione.
Ok scrivo dicendo che per due giorni sarò fuori casa, se fosse possibile stabilire un appuntamento al mio rientro (il dopo dopo domani). Nessuna risposta.
Richiamo, passando un pò per insistente, e mi viene detto di presentarmi quando preferisco. Chiedo se fosse un problema il posticipare di 2 giorni o se il lavoro fosse già stato assegnato e mi dicono: "non c'è problema, tutto ok ti aspettiamo".
Comincio a preoccuparmi.
Questa mattina mi presento nel loro ufficio. La persona che mi ha scritto e che mi ha detto di presentarmi al mattino riceve solo al pomeriggio. Bene.
La persona con cui parlo, molto gentile sul lungo andare, mi fa qualche domanda.
Alla mia unica domanda: il posto è ancora disponibile, la risposta è la seguente: l'annuncio non riguarda una reale posizione di lavoro, ma stiamo creando un database per un potenziale lavoro che sta nascendo da una collaborazione con varie aziende.
Le mie espressioni facciali mutano spontaneamente da donna angelicata a Shining, con interferenze di Psyco.
Avrei potuto chiedere: "Ma scusi, se il profilo è così generale, perchè nell'annuncio avete scritto: posizione di segretaria commerciale con ottimo inglese, contratto a tempo determinato per la durata di 5 mesi e sede di lavoro *****?"
Invece ho preferito tacere, ho preso la mia mesta borsa, mi sono mestamente alzata e ancora con più mestizzia sono uscita e sono andata a fare la spesa, consapevole che non c'è mai limite al peggio.
Ma, come diceva Corrado,  non finisce qui.

sabato 7 settembre 2013

Me lo regalate un MI PIACE?

Cari disoccupati e care disoccupate, questo blog è la mia valvola di sfogo, uno sfiatatoio dove posso scambiare con gente "fortunata" come me i disturbi psichici che può creare la disoccupazione.
In questo ultimo mese di nullafacenza, ho deciso di creare un nuovo blog, complementare a questo.
Mi sono detta: ho una bambina bellissima (del resto si sa, ogni scarrafone è bello a mamma soja), ho una mamma e una suocera che le hanno comprato il corredo da qui alla maggiore età, ho mooooolto tempo libero e mi piace scrivere. E allora cosa faccio? Mi creo un blog dal quale magari può anche arrivare qualche collaborazione? Si. Aspettate non fraintendete. Non che non apprezzi l'interagire con voi, o il mio perdurare su reti nazionali, anzi ne sono più che fiera. Ma se potessi unire questa passione ad un pò di pubblicità personale, che male c'è? E così ho deciso di creare un:
BABY FASHION BLOGGER e il nome è......................  MELACOMPRAMAMMA.
 
Ora, non storcete la bocca, non sono una fashion victim che si finge disoccupata e nullatenente per fare colpo e dramatizzare ancora di più il proprio status da disoccupata. Sono  sempre con reddito zero, ma per fortuna le idee non mi mancano mai. E poi si sa, noi italiani siamo famosi per creare taaaanta apparenza. Il blog è appena abbozzato, ma sarà attivo entro 10 giorni. Una delle mie migliori amiche, non che, fortunatamente per me, grafica, mi sta creando il sito a costo amicizia disoccupata e quindi sarà presto online per tutte quelle come me che amano vestire le loro bambine come principesse, pur avendo un portafogli da crisi. Non nel senso di quelli gialli fluorescenti e con lo strappo a zip, ma semplicemente vuoti o con le mosche che escono tutte le poche volte che li  si aprono.
Ma come si passa da disoccupata di tendenza a fashion blogger per bambini??? E' un controsenso???
Direi di no, considerato che il mio status rimane sempre quello di disoccupata con un budget da Repubblica democratica del Congo. Il mio armadio continua a rimanere quello di una disoccupata comunque per bene, e non comincerete a vedermi nè con Prada nè con Gucci e nemmeno con Carpisa. Al massimo con lo zaino dell'Invicta del liceo, perchè tanto il vintage va di moda. L'armadio di Vittoria invece è degno del suo nome: da vera regina.
Avendo 2 nonne alla moda, tante zie acquisite e una madrina fashion victim, Vittoria ha ricevuto e continua a ricevere così tanti regali che non mi stanno più in casa.
Quando la porto in giro non passa mai inosservata: mi fermano in continuazione per dirmi, oltre alle consuete 3 frasi:
1- allatti tu?
2- ti fa dormire?
3- mi pare che assomigli al padre, o sbaglio?
anche: “Uh ma che belle scarpette!” “Ah ma che bambola, la vesti proprio bene”, “Oh che principessa”. Così nasce l’idea di creare un blog superfashion, con abbinamenti (per me a costo zero o quasi) che possono ispirare le altre mamme. L'importante di tutto questo è che tutti i cosiddetti outfit sono a costo minimo, di outlet o addirittura regalo e alcuni consigli pratici su dove comprare, come comprare e a volte poter approfittare di qualche offerta, fanno sempre comodo.
Insomma disoccupate si, ma con stile!
Per cui vi chiedo se possibile di regalarmi un MI PIACE sulla mia pagina facebook
 
di visitare a breve il mio sito www.melacompramamma.com
 
e non appena mi invieranno qualche gadget da recensire prometto di metterlo in palio qui come giveaway. Ci state? Ma non temete, continuerò a scrivere delle mie disavventure qui. Anzi ho già pronto un post sull'editoria a pagamento e il mio ultimo colloquio.
Grazie a tutti voi, disoccupati come me, che non arrivate a fine mese, ma che volete evadere qualche minuto al giorno dandovi un tono per non pensare al baratro dei centri per l'impiego.
A presto.