mercoledì 15 ottobre 2014

HAI LAVORATO PER TROPPI: PER NOI NON SEI NESSUNO.

Questa è l'ultima che mi è capitata.
Non avrei mai pensato che aver lavorato per diversi datori di lavoro negli ultimi 10 anni fosse un limite anzichè un punto a mio favore.
Mi spiego meglio perchè non vorrei essere travisata.
Durante il mio ultimo colloquio per un ruolo da amministrativa, il responsabile per il personale mi ha fatto capire di non aver gradito che sul mio curriculum avessi lavorato un pò troppo"qua e là".
Il "qua e là" per cui ha storto il naso ve lo voglio riassumere in breve e traslasciando i molti lavori non retribuiti e stage vari:


2001/2004: aiuto commessa Coin (parallelamente all'università)
2006: segretaria negli negli Stati Uniti
2007/2009: impiegata su navi da crociera.
2009/2011: impiegata prezzo XXX. Motivo termine contratto: chiusura società
2011/2012: impiegata presso YYY. Motivo termine contratto: fine mobilità

Ora voglio dire,  anche io avrei sempre voluto aver lavorato per lo stesso datore di lavoro.
Purtroppo però siamo in quella che sia chiama l'era della precarietà e i contratti sono visti solo in base a quante detrazioni fiscali le aziende possano ottenere se assumono apprendisti, stagisti, derelitti o facendo contratti a progetto.

Non trovo giusto che il cercare continuamente lavoro per avere di che sostentarsi sia visto come inaffidabilità. Di sicuro quando un lavoro non procede c'è qualcosa che non va e le colpe di solito sono di tutti e 3: del lavoratore, del datore di lavoro e di quello più raccomandato di noi.

Ma farci anche una colpa che i nostri lavori siano stati troppi e siano durati troppo poco tempo mi sembra l'ennesa presa in giro.

venerdì 3 ottobre 2014

Barcollo ma non mollo.

Cari amici disoccupati e non, ho deciso di togliere ogni freno inibitorio alla mia ricerca di un lavoro che duri più di 2 settimane, come il mio attuale che terminerà la settimana prossima essendo iniziato la settimana scorsa,informandovi in tempo reale del mio operato.

Nelle ultime 24 ore sono riuscita a candidarmi senza alcun nesso logico nè razionalità, considerando che questa non ha mai pagato, per tre lavori diversi. Ecco il carosello di oggi:
OVIESSE KIDS, come commessa: una ragazza ha accettato il mio cv un pò riluttante. Mentre uscivo dal negozio sono praticamente certa di aver sentito il rumore della carta che veniva strappata.

COOPERATIVA XXX, come impiegata amministrativa: ho schivato il loro primo paletto quando mi hanno chiesto di inviare oltre al cv anche il c2 storico. Essendo una gran frequentatrice di centri per l'impiego non sono stata colta impreparata ed ecco, TAAAAC, il tutto in allegato, inviato per mail.

Ed ora la migliore: POSTE ITALIANE: questa vale doppio addirittura due candidature nel giro di pochi minuti, come portalettere e addetta allo smistamento. Unico neo: la mia incapacità ad usare il motorino, ma credo di poter riuscire in un apprendimento rapido.

Tanto per gradire e per non tenervi indietro sulle mie peripezie, vorrei allietarvi il pomeriggio con il colloquio più interessante svoltosi nel mese di settembre.
Annuncio: ricerca commessa per negozio marittimo. Requisiti: inglese, francese, office, patente, contabilità, amministrazione, blogging e bella presenza. Con eccezione per l'ultimo requisito, che mi pare opinabile, mi reco tronfia delle mie capacità al colloquio, sebbene mi sembrasse che queste mansioni andassero al di là di quanto solitamente richiesto per il profilo da commessa.
Durante la prima parte del colloquio, esclusivamente in inglese, tutto procede liscio. Sembro la candidata che stanno cercando da una vita. Mi chiedono anche la taglia per mettermi da parte l'uniforme da indossare sul lavoro. Io intanto ignoro volutamente il fatto che il profilo ricercato non è esattamente quello della commessa ma del tutto fare (dal contabile, al venditore, al procacciatore d'affari, all'autista) e mi vedo già con il contratto in mano.
Quando sto per andare via, ecco la domanda che avevo evitato durante tutto il tempo:

COLLOQUIATORE "Ah, lei ha figli?"
IO: "Si....due. Una di 17 mesi e uno di 4"
COLLOQUIATORE:" Ah....4 anni?"
IO: "No, 4 mesi"
Silenzio
COLLOQUIATORE: "Le faremo sapere, anche in caso negativo".
Dopo circa nemmeno 24 ore mi arriva una telefonata dal loro ufficio. Una gentile signorina mi informa che non sono stata reputata idonea per svolgere il lavoro di commessa.

Questa è l'Italia, e noi ne siamo i degni italiani.
Buon pomeriggio e buona ricerca di lavoro a tutti.