Chi sono io

Chi sono io?
Laureata, disoccupata, senza sussidio di disoccupazione. Chi potrebbe essere più per bene di me?

Cosa so fare io? 
So viaggiare, ovunque e comunque, anche se da piccola avrei voluto fare la parrucchiera.
Durante la mia ricerca tesi sulla cooperazione Italia-Brasile, ho effettuato due mesi di volontariato in un lebbrosario vicino a Belem. Niente a che vedere con la famosa farfallina, quanto invece molto a che vedere con la zanzara della malaria. Appena laureata nel 2006 sono volata un anno in Tunisia, per imparare l'arabo. Dopo aver vissuto nella Medina di Tunisi, ora potrei vivere ovunque e con chiunque. Anche a Sanremo.
Quando mi sono stancata degli arabi, sono passata alla parte opposta, negli Stati Uniti, dove ho lavorato nella State House di Boston, come stagista per un senatore italo americano in campagna politica. Da Boston mi sono spostata qualche tempo a Salem, la paurosa città della commercializzazione delle streghe. Quindi mi sono imbarcata, in tutti i sensi, ed ho lavorato per 2 anni a bordo delle navi MSC crociere come hostess.
E poi, il triste ritorno a casa, Sanremo, dove mi aspettava un favoloso e gratificante lavoro come segretaria. Che ora, purtroppo o per fortuna è terminato.

Cosa mi piace?
La scrittura è la forma d'arte che tra tutte preferisco, quella a cui mi sento più vicina e quella che so non mi abbandonerà mai.
La scrittura è appagante sia che tua sia lettore, perchè i tuoi libri-rifugio sono sempre li quando hai bisogno di loro per cercare la tua dimensione parallela, sia quando hai bisogno di scrivere istintivamente, naturalmente per trovare la tua valvola di sfogo.
Le mie esperienze...scrivo da sempre, da quando ho imparato. Non sono famosa, non sono affermata, ma scrivo perchè mi fa stare bene.
Il mio primo, e per ora ultimo, giallo-fantasy, Le 7 porte, non ha avuto esattamente il successo di un best seller, ma è stato la mia autoterapia quando pensavo di aver perso troppe cose. Scrivere è, egoisticamente, il mio modo per stare bene, sperando che chi mi legge possa empaticamente fare lo stesso.
 

13 commenti:

  1. Mi sembri una disoccupata intelligente, competente, dinamica e piena di risorse...

    Continua così e le porte si spalancheranno!

    M. Picky

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    1. Grazie M. Picky bei complimenti così gratificano dopo tante disavventure!

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  2. Io che mi sono entusiasmata leggendo il tuo romanzo penso che non abbia avuto (ancora) il successo che si merita e nemmeno tu, però il testo color mandarino sul fondo color pesca trovo che sia elegante, vitaminico, ma difficoltoso da leggere per lettori di una certa età come me!
    :)

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    1. Ciao Claudia, ho cambiato l'estetica del sito ora dovrebbe essere più leggibile :)

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  3. Adoro questo blog!
    Complimenti...almeno mi sento meno sola e depressa.... grazie grazie grazie! :-)

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  4. Hai provato a venderlo tramite facebook? Gli Italiani leggono poco.. magari varrebbe la pena tradurlo in Inglese e proporti anche al mercato straniero?
    Capisco esattamente il tuo punto di vista e con una laurea breve in Interpretazione e Traduzione e 14 anni di esperienza lavorativa mi trovo nella tua stessa situazione: disoccupata.
    Ho lavorato in Gran Bretagna per 14 anni prima di trasferirmi di nuovo in Italia. Ho lavorato 5 anni per Motorola (fino a diventare manager) poi 10 anni in banca come banking advisor e poi relationship manager. Data la mia esperienza di vita in Gran Bretagna parlo perfettamente l'Inglese.
    Da quando sono tornata al bel paese ho riscontrato che il mondo del lavoro Italiano e' vecchio, ammuffito, ancora fermo alle 'raccomandazioni' e con l'assegnazione di nuovi posti di lavoro agli 'amici di amici/parenti/gente che si conosce...'
    Ma a cosa serve il mio CV? Le mie qualifiche? Le mie esperienze lavorative e di vita?
    Mi rendo conto, con un'analisi obiettiva, che il mercato del lavoro cerca: ingegneri, estetiste, parrucchieri e tornitori.
    Lavori d'ufficio? Tutti per i figli di papa'
    Lavori manageriali? Per i raccomandati e amici di famiglia
    Ho perso il mio ultimo lavoro dopo 3 mesi (e' un numero magico in Italia il 3... 3 mesi e poi VIA!) come receptionist. Una posizione veramente IMPORTANTE a detta della proprieta'! Mi e' stato detto che ero troppo qualificata e avevo troppa esperienza per continuare. 2 giorni prima della scadenza del periodo di prova. E questo e' il mondo del lavoro Italiano!
    Ho perso il conto di tutte le domande di lavoro che ho fatto online, le iscrizioni alle agenzie interinali, ho persino consegnato a mano il mio CV a tutte le aziende delle zone artigianali/industriali limitrofe.
    Ho visto un'annuncio sul giornale dove cercano una colf: 2 anni di esperienza e referenze! Non posso nemmeno lavare i pavimenti??
    Dal profondo del mio cuore ti mando tanta energia positiva e mi auguro che il tuo sogno di avere successo si avveri e presto!
    COMPLIMENTI per il blog!


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  5. Nella ricerca di un lavoro potresti essere la mia anima gemella. Non tanto per il background, simile ma diverso, quanto per le porte in faccia che ci sono arrivate una volta tornate in patria.
    Stessi annunci anche nella mia zona: ingegneri, promoter e piastrellisti e come te non posso fare nemmeno la badante o la colf considerata la mia nulla esperienza nel settore.
    A dire il vero non posso nemmeno partecipare ai concorsi pubblici del mio comune perchè pretendono la terza media e io invece sono penalizzata da una laurea.
    Grazie per il tuo commento, è triste, come tutti i miei in fin dei conti, ma sapere di non essere soli è già un conforto. Potremmo essere le persone giuste per confutare le tesi della signora ministro Fornero quando dice che noi bamboccioni italiani dopo la laurea ci sediamo aspettando il lavoro fatto su misura e non ci accontentiamo di prendere la prima occasione che passa.
    In bocca al lupo per tutto.

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  6. Raoul Vergalli2 gennaio 2013 00:42

    Ciao
    ho trovato il tuo blog saltellando da un link all'altro inseguendo il post sul discorso-fine-di-anno (citazione da "il dott. stranamore" :-P ) di re giorgio napolitano (e lo scrivo senza le maiuscole apposta!) che mi è piaciuto.

    poi ho studiato un po' il blog e lo trovo stuzzicante, penso che ci tornerò. ;-)

    mi permetto anche io, come ha fatto Claudia in agosto 2012, a lanciare un gemito di Dolore-&-Sofferenza™ per la tua scelta di colori del sito (e non è il primo che mi capita di vedere!)

    qualche spiegazione: devi sapere che ci sono un sacco di persone (ma siamo tanti) che fanno fatica a distinguere i colori *poco contrastanti*; io, ad es., non distinguo per nulla un colore marrone scuro/rosso scuro se sta vicino ad un verde scuro, per me sembrano dei grigio-verdi uguali.

    bada che non è daltonismo perchè gli stessi colori separati li distinguo bene ma se vanno uno vicino all'altro no. curioso, vero? in realtà non lo sapevo nemmeno io fino a circa i trent'anni quando l'azienda ha iniziato a fare le visite mediche aziendali!

    ed ecco che arriviamo al tuo sito: ne ho già visti altri (spesso sono di ragazze, questo è curioso) che scelgono le tinte pastello molto carine peraltro ma il guaio è che un colore pastello sopra un altro pastello (cioè poco contrastanti) sono quasi indistinguibili e pertanto illeggibili come ad es. il tuo testo arancione chiaro (mandarino?) ed il celestino su sfondo pesca o sfondo grigio.

    insomma: il tuo blog mi è piaciuto ma è stato un disastro leggerlo! %-) posso suggerirti di revisionare i colori? la regola dei siti web (ma anche delle presentazioni a slide) sarebbe quella di combinare un testo chiaro su sfondo scuro o viceversa, ad es. sfondo 'pesca' o grigio con testo rosso/rosso scuro o blu scuro o nero, cose così

    a questo link c'è una tavola colori abbastanza completa
    http://www.immigration-usa.com/html_colors.html

    ed a questo una tavola che mi è sempre piaciuta
    http://www.colorpicker.com/color-chart/

    auguri & abbracci

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  7. grazie Raoul provo a mettere in pratica i tuoi consigli, fammi sapere se dopo le modifiche il testo risulta più leggibile.
    Grazie

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  8. Legga la Costituzione Italiana, art. 38, al secondo paragrafo, dice:
    I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di
    infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
    >>>>>>>>>>>>>
    Però l'Italia è uno dei tre Paesei a non avere ancora un "reddito minimo garantito"...

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  9. La Costituzione Italiana, all'art. 38, secondo paragrafo, dice:
    I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di
    infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
    >>>>>
    Però l'Italia non ha ancora un "Reddito minimo garantito"".......

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